Meglio Hezbollah che olandese
by Redazione
Posted on Luglio 19, 2006
Se un rischio esiste per l’Europa non è il virus dei polli o l’idraulico polacco. Né l’HIV del Centro Africa, ma il furioso e letale diffondersi della pirlaggine nazistoide. Che tecnicamente non può definirsi un’alga quanto piuttosto l’ultimo stadio, ottuso e purulento, della fine della civiltà occidentale.
Ciaonè, 19 luglio 2006
Se un rischio esiste per l’Europa non è il virus dei polli o l’idraulico polacco. Né l’HIV del Centro Africa, ma il furioso e letale diffondersi della pirlaggine nazistoide. Che tecnicamente non può definirsi un’alga quanto piuttosto l’ultimo stadio, ottuso e purulento, della fine della civiltà occidentale. Nella parte del narratore l’Olanda, quel magnifico coacervo di integrazione e mitteleuropa che prima sgozza Teo Van Gogh poi, sempre dal suo seno, partorisce un ministro, giovane e donna, che propone di obbligare gli immigrati che vogliono vivere lì, a comprarsi un dvd che mostri chiappe, pere autoiniettate nei parchi pubblici e amori omosessuali.”Devono pur sapere chi siamo”- dice l’arguta ministra.
Ci sembrava il fondo, ma la scena madre si stava preparando e, finalmente, voilà! Si costituisce, per merito e sotto la presidenza del Sig Ad van den Berg, il partito dei pedofili e, tanto per scoraggiare i bacchettoni, la Corte dell’Aja dice che va benissimo e può presentarsi alle prossime elezioni.
Nella carta dei Valori del nuovo partito ( PNVD), c’è anche la prospettiva di legalizzare l’amore con gli animali, la libertà di girare nudi, la legalizzazione della pornografia infantile.
Questo accade in Europa, la stessa che condanna la Nike che fa cucire i palloni ai bambini thailandesi per un dollaro al giorno.
Per quello che può servire, meglio schierarsi: meglio Hezbollah, meglio Hamas, meglio siriano, meglio Baathista, meglio iraniano che olandese.
Ciaonè, 19 luglio 2006
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