Immigrati: non tutti i figli sono uguali
by Redazione
Posted on Gennaio 16, 2015
L’assegno per i nuovi nati o adottati può essere richiesto, oltre che da cittadini italiani e comunitari, solo da cittadini stranieri titolari di permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo.
Ma l’ASGI (l’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione) ricorda (qui la notizia sul loro sito) che tale norma è illegittima perché viola la parità di trattamento prevista dall’art. 12 della Direttiva 2011/98/UE del Parlamento e del Consiglio europeo per quanto riguarda (tra l’altro) le prestazioni di sicurezza sociale di cui al Regolamento CEE 883/2004, che, all’ art. 3, elenca espressamente le “prestazioni familiari” e le “prestazioni di maternità”.
Dal 1° gennaio 2015, infatti, è in vigore la Legge 23 dicembre 2014, n. 190 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità’ 2015)” che, all’art.3, comma 125, prevede “Al fine di incentivare la natalità e contribuire alle spese per il suo sostegno, per ogni figlio nato o adottato tra il 1º gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017 è riconosciuto un assegno di importo pari a 960 euro annui erogato mensilmente a decorrere dal mese di nascita o adozione”.
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